Adolescenti e smartphone: come gestire il web

La tecnologia ha cambiato radicalmente il mondo, i suoi effetti positivi li assaporiamo tutti i giorni ma quelli negativi, purtroppo ci aspettano dietro l’angolo.

La rete è un universo di contatti di ogni genere. La libertà di espressione e la possibilità di venire a contatto con qualunque realtà, è la prima caratteristica che rende il mondo di oggi, globalizzato. I nostri figli sono ormai inghiottiti in una “centrifuga” di informazioni (causa prima del caos esistenziale che caratterizza le nuove generazioni).

La scuola dovrebbe provvedere a questo problema insegnando gli inganni della comunicazione web.

Certamente la scuola, il Comune, gli educatori ecc … sono essenziali per la crescita psicologica dei minori ma il loro impegno, purtroppo, non può bastare se in casa non si parla. Avere un padre o una madre ininterrottamente al computer o al cellulare, non può essere un buon esempio. Anche i genitori devono saper spendere bene il loro tempo libero organizzando attività sociali sia fuori che dentro casa ( vi darò qualche suggerimento su cosa fare).

Certamente non è facile “staccare” gli adolescenti da tutti gli stimoli della tecnologia ma in casa debbono esserci delle regole, regole che non devono vacillare mai, in nessuna circostanza!

I miei figli non ne vogliono sapere di “staccarsi dal cellulare/pc/tablet/Videogiochi”

Non ci sarà bisogno di far nulla se inserirete un orario di connessione giornaliero per i vostri ragazzi. Una volta terminato il tempo a disposizione, dovranno cercare altri stimoli, “Internet è finito”!.

Per fare questo, potrete rivolgervi alle compagnie telefoniche; sul sito della Wind 3, inoltre viene pubblicizzata anche la possibilità di bloccare i contenuti inappropriati su tutti gli strumenti informatici dei vostri bimbi : WINDTRE Family Protect (io uso Wind e mi trovo bene 😀 ).

L’approccio con la tecnologia deve essere utile e sano, l‘utilizzo di questi strumenti dovrebbe essere gestito proprio come una paghetta: i ragazzi devono divenire responsabili del loro tempo e delle loro attività. Inizialmente faranno storie perchè bruceranno subito i GB a disposizione e proveranno a rubarvi la password per poter attivare altri minuti … ma poi si abitueranno ( se sarete in grado di tenere il punto), anzi, in alcuni casi li sentirete dire ad un qualche compagno/a che non possono fare una videochiamata perchè la connessione serve in primis, per la ricerca di storia!

Vedrete che sarà bellissimo osservare il loro involontario processo di maturazione!

Purtroppo qualche piccolo litigio sarà necessario per ottenere questo risultato. A nessuno di noi piace vedere i nostri figli piangere tanto meno sentirli pronunciare frasi come ” Sei la mamma più cattiva del mondo” o “Sei un papà brutto!” ma anche questo fa parte della crescita, una crescita che darà poi i suoi frutti.

Senza la tecnologia i ragazzi si annoiano, non sanno come occupare il tempo.

Questo è un argomento davvero interessante: gli adolescenti non sanno come occupare il loro tempo perchè nessuno glielo ha insegnato. La maggior parte dei ragazzi che hanno un percorso sportivo (costruttivo) per esempio, non ha questo problema.

Per ovviare alla noia bisognerebbe impegnare i giovani (già da piccoli) a sviluppare una passione o un hobby. Per chi non avesse molte disponibilità economiche, può tranquillamente far appassionare i propri figli di pittura, ceramica, botanica, pasticceria, lavorare il fimo ecc …

Altrimenti vanno ancora di moda le giovani marmotte, il cucito, il ricamo, attività all’aperto … anche con poco è possibile organizzare mesi interi .

Ve lo ripeto: la settimana non è solo un’agenda di impegni ma anche uno spazio per gestire l’educazione dei vostri figli. Non potete presentarvi impreparati, dovete avere un piano, una scaletta o pretendere che ve la proponga la propria tata ( se vi interessa approfondire questo argomento potete contattarmi sull’indirizzo email infanziacheavanza@yahoo.it oppure scrivete nei commenti 😀 )

Quando i giorni vengono vissuti senza progetti, i ragazzi tendono a spendere il loro tempo con chi/cosa gli possa tenere compagnia.

La tecnologia non è dannosa per i ragazzi, al contrario permette una profonda possibilità di conoscenza e aiuta lo sviluppo di competenze importanti per il futuro ma, come tutte le cose (es. il cibo, il sonno, lo studio ecc), deve essere gestito. Tutto ha il suo tempo.

Questo tipo di percorso deve essere attuato il prima possibile: un genitore ha il compito, insieme alla scuola, di insegnare ad usare il web, ha il dovere di informare circa i pericoli e i piaceri che possono vivere all’interno di un mondo virtuale. I genitori dovrebbero essere disponibili a navigare e a giocare con i propri bambini, mostrando cosa sia più sano ed accettabile (i dubbi non si risolvono con la censura).

… E dimenticavo, ogni tanto spegnete anche voi il pc!

Spero che questo articolo vi faccia un po’ riflettere, aspetto i vostri commenti.

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