Ci risiamo: Zona Rossa e DAD

Pensavamo che il peggio fosse passato, abbiamo atteso un anno per sperare ormai nel prossimo: questa pandemia ci sta mettendo tutti a dura prova e l’unico modo per vivere in modo funzionale è quello di mantenere un comportamento paziente ma soprattutto rendendoci disponibili al dialogo e ai suggerimenti condivisi.

Lo hanno chiamato “Rosso profondo” questo ennesimo periodo di emergenza: “rosso” come il colore dell’emergenza e “profondo” come la nostra stanchezza. A prescindere dalle decisioni governative, a prescindere da quello che noi consideriamo giusto, in questo momento dobbiamo essere pratici, pensare al presente mettendo da parte, per un po’, il futuro.

Dobbiamo accettare quello che sta accadendo, poichè farsi rappresentare da manifestanti incoscienti, non è certamente la strada migliore. Si cambia una situazione quando si è più coscienziosi e ci si fa portavoce di un diritto quando quest’ultimo riveste le esigenze di tutti e non solo di settore.

Ogni epoca ha i suoi problemi, la storia ci aiuta a capire quello che è stato conquistato e che dobbiamo certamente proteggere, senza però generalizzare o dimenticare i nostri valori.

Ma quali sono le attuali emergenze? Essenzialmente la pandemia sta colpendo non solo la sanità ma anche la scuola e l’economia. Come sempre dico “ad ognuno il suo settore” e il mio è quello dell’istruzione: di seguito quindi, dei piccoli suggerimenti per vivere con più serenità la DAD.

La scuola on-line fa discutere: fa discutere non solo la sua validità didattica quanto pedagogica.

Gli studenti stanno perdendo anni molto importanti per la crescita perchè la scuola non è solo un banco occupato dai libri, bensì un luogo di discussioni, chiacchiere e crescita.

Ricordo ancora di una mia studentessa che mi ha detto “Prof, non voglio tornare alla DAD proprio ora che ho conosciuto, qui a scuola ,un ragazzo che mi piace!”

Questo piccolo aneddoto di settembre mi fa ancora sorridere.

E’ proprio vero, la scuola permette di vivere le emozioni più forti (così come le delusioni).

Fuori dalla scuola è tutto più difficile.

Ma, come detto prima, dobbiamo imparare a convivere con gli imprevisti, pensando che tante generazioni, pur senza pandemia, hanno avuto molto meno di noi, eppure sono divenuti professionisti e hanno realizzato i loro sogni.

Perdere qualche parte di programma sarà ricompensato con una maggiore maturità dei vostri figli, se tutti saremo in grado di seguire alcune piccole regole del “buon vivere”.

E allora come vivere in modo meno stressante la scuola on-line?

Andiamo per ordine:

  1. Per quanto possibile cercate di mantenere le stesse abitudini (sveglia della mattina, orario del pranzo, orario dei compiti e/o attività fisica) così come il sonno (createvi un piano settimanale).
  2. Non pretendere troppo: è un momento difficile per tutti e le nostre aspettative non sono necessariamente quelle degli altri. Apprezzate l’impegno giornaliero dei bambini e accettiamo ciò che riescono a fare (se non concludono tutti i compiti riorganizzate il calendario così da rimediare).
  3. Non criticate gli insegnanti (anche se poteste avere ragione), fate un respiro e risolvete privatamente i vostri dubbi: il docente è una guida per lo studente e quando quest’ultima viene screditata (soprattutto da una figura importante come il genitore), agli occhi dell’alunno, perderà il rispetto e la credibilità.
Non tutti i genitori purtroppo posso avere il tempo di fare tutto, molti lavorano e lo smart working aziendale pretende comunque dei risultati

Avete assolutamente ragione, questa DAD sta mettendo a dura prova tutti ma bisogna convivere con il problema e cercare di trasmettere leggerezza e serenità (è possibile farlo credetemi). Questo non vuol dire fingere bensì provare ad estrapolare anche dei lati positivi che i bambini possano vivere come pilastri psicologici e segni di speranza.

Per tutti i genitori che non possono essere aiutati dai nonni e per tutti quelli che stanno avendo delle difficoltà economiche o lavorative, l’INPS ha prorogato il “bonus Baby sitter” (già attivo da marzo 2020).

Certo, cercare anche una persona fidata, può essere un’altro impegno, ma per quello esistono davvero tantissimi siti come Sitly, Ines Top Tata (che trovo davvero grazioso) o agenzie specializzate italiane o intenazionali ( per questo ultimo tipo di collaborazione consiglio International Babysitters – ma qui si parla di una selezione a carattere contrattualistico certamente più oneroso perchè altamente specializzato).

Quando inseriamo un annuncio ci scrivono tantissime persone per un colloquio conoscitivo. Cercare la persona giusta richiede davvero tanto tempo. Vediamo qualche piccola tecnica che possa già da sola scremare la folla di pretendenti

Molti genitori fanno l’errore di pensare che il lavoro dell’educatore/educatrice non sia professionale. Non è così. Ci sono tantissimi corsi e differenti lauree che specializzano verso questo lavoro che può essere pubblico-scolastico o privato (oggi tantissime famiglie trovano giovamento nell’avere una tata fissa a lungo termine perchè davvero importante per l’equilibrio della casa e del bambino/a).

Quando si cerca una persona bisogna pensare subito alle ore di lavoro da garantire, i giorni, la mansione (che deve essere chiara) e il budget.

Ovviamente una persona con esperienza e (altamente referenziata), così come un’educatrice laureata richiederà un pagamento più alto di un giovane o una giovane alle prime armi.

Per questo consiglio sempre di specificare quanto la famiglia sia disposta a pagare (da un minimo ad un massimo), senza alcuna vergogna! In fin dei conti anche voi quando leggete gli annunci di lavoro trovate scomodi quelli che non citano il compenso.

Perchè perdere tempo con centinaia di profili!?

Specificate se volete un professionista o meno, se volete particolari attestati (come il corso di pronto soccorso pediatrico), specificate l’orario e l’eventuale flessibilità, inserite un compenso “minimo-massimo” e le mansioni richieste (cosi anche quello che non volete essere proposto per il bimbo come TV, computer, videogiochi ecc …).

Vi assicuro che chi vi scriverà e chi sceglierete sarà la persona che rispecchia tutte le vostre esigenze senza scendere a compromessi 🙂

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