Favole di primavera: La leggenda del soffione

Campi estesi, corolle al sole, profumo di magia: chi non è mai rimasto affascinato dai famosi soffioni (o denti di leone)? Io non riesco a resistere alla loro voglia di scomporsi e vederli volare via con il vento.

La primavera è certamente una delle stagioni che preferisco (se non fosse per i fastidiosi pollini …)

Le giornate si allungano ed è piacevole mangiare in quel tepore umido del crepuscolo, quando il sole ci saluta e si addormenta pian piano.

La primavera è anche la stagione della rinascita, la stagione degli amori … sarebbe impossibile dimenticare il capolavoro Disney,Bambi” (clicca sul link per godere di due minuti di musica e tenerezza), e le immagini di questi momenti meravigliosi regalati a noi dalla Natura, che esce dal suo lungo letargo.

Proprio della primavera di sono avvalsi tantissimi artisti, pittori, scrittori… le leggende sul linguaggio dei fiori si sprecano! Per voi ne ho selezionato una che fa impazzire tutti, grandi e piccini.

Sto parlando dei Soffioni, ma non di uno soltanto ma di centinaia, di campi interi!

Sarebbe bellissimo potersi lanciare su di loro e godere dello spettacolo di petali d’ovatta che fluttuano sopra i nostri occhi … (purtroppo non è così, non fatelo … dopo il lancio vi aspetta solo un’imbarazzante caduta a terra, voi rimarrete lì dolenti mentre i soffioni vi guarderanno dall’alto verso il basso …)

I miei sogni d’infanzia (o forse sarebbe più corretto dire “le mie disavventure”) con i soffioni, iniziano già da piccolissima e sapete perchè?

Perchè casa di mia nonna era invasa di libri di tutti i tipi!

Ho letto qualunque storia, fiaba e favola esistente e posso garantire che sui soffioni le leggende sono davvero tante!

Poterle citare tutte sarebbe forse impossibile, poichè ogni cultura ha regalato a questo magnifico fiore, un significato diverso (per qualcuno è addirittura magico!)

Ma partiamo dalla prima, la più affascinante per i bambini:

“Secondo una leggenda irlandese si narra che un tempo gli gnomi, gli elfi, i nani corressero liberamente nei prati e nella vegetazione ancora incontaminata; fino a quando l’uomo non intervenì con la sua mania di distruggere sempre tutto …”

Anche le fate furono disturbate dall’invadenza degli umani e furono costrette a scappare e a cercare rifugio.

Prima al contrario, erano libere di scorrazzare per prati e campi, dall’alba al tramonto.

Le fate provarono a nascondersi in ogni angolo ma senza successo: i loro vestiti erano troppo sgargianti per riuscire a mimetizzarsi!

Per questo motivo, furono costrette a trasformarsi, cambiando il loro aspetto e sfruttando lo scintillio che le avvolgeva.

Presero la forma di un dente di leone, mantenendo così la loro fierezza anche sotto mentite spoglie.

Si dice infatti, che se calpestati, i soffioni tornino sempre in posizione eretta (potete provarci ma per favore con delicatezza, la Natura è nostra amica e va rispettata!).

Nel linguaggio dei fiori, questi racconti sono essenziali al fine di dare un significato alla pianta stessa; il soffione infatti simboleggia la forza, la speranza e la capacità di superare gli ostacoli.

I soffioni vengono anche legati al tema del distacco e del viaggio. Questo perché, alla prima folata di vento, i petali si staccano dalla sua matrice e volano via, in un’atmosfera magica e nostalgica. Il soffione quindi si lascia andare al flusso della vita, curiosi i suoi petali che, come gemme, vanno a caccia di nuove scoperte, pronte a generare qualcosa di nuovo.

Ma anche per gli adulti, che non credono più nelle fate, il significato di questi meravigliosi fiori può prendere vita, alimentando le speranze e facendo volare lontano i desideri di tutti.

Si dice che i soffioni abbiano il potere di portare in cielo le nostre preghiere ma questo è possibile solo se i petali vengano staccati, con un solo soffio, all’unisono!

In caso contrario, purtroppo, parte delle nostre aspettative rimarrà attaccato al ricettacolo (se provi a soffiare di nuovo, infatti, vedrai che gli ultimi “peletti” cadranno a terra e non saranno attratti da nessuna forza).

Ci stai già provando vero? Se non dovessi riuscirci, non ti scoraggiare! potrai provare ancora e ancora … il fiore non soffrirà … le sue parti si poseranno su di un nuova terra e genereranno altre vite.

Ancora non credi ai suoi poteri?

Allora prova ad immergere un soffione in un bicchiere d’acqua: quando lo ritirerai su, tutti i suoi petali saranno ancora ben attaccati!!! E’ magico, te l’ho detto!

Soltanto il tuo soffio vitale potrà far fiorire di nuovo il mondo.

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