Le vacanze perfette per mamma, papà e bambini

Non credete a questo titolo? Vi sbagliate! E’ possibile anche per le famiglie più numerose, organizzare gite e viaggi rilassanti ma per farlo c’è bisogno di studiare attentamente un piano impeccabile, e allora vi do un mano io con qualche piccolo suggerimento.

Quante volte vi è capitato di assistere a madri urlanti sulla spiaggia o padri che completamente ustionati non possono uscire dall’acqua perchè il suo bambino è diventato magicamente un pesce con i braccioli?

Io ne ho viste proprio tante di queste scenette e devo dire che, nella mia mente, un “povera mamma” o un “povero papà” mi si è sempre letto in faccia.

Ecco, questo che vi ho appena descritto può non accadere, tutti hanno bisogno di riposare, tutti hanno bisogno di staccare, chi dal lavoro e chi dagli impegni di altro tipo. Gli stessi bambini devono staccare dalla routine scolastica.

I figli non possono divenire una privazione bensì fonte di nuove idee e ispirazione; come in una squadra che si rispetti, partire insieme significa considerare le idee di tutti, scendendo a qualche compromesso che metta d’accordo senza reali rinunce.

Il titolo del mio articolo non è utopia ma è solo l’espressione di esperienza, di osservazione e riflessione.

Fortunatamente ho girato molto (soprattutto luoghi di mare), ho lavorato per tante famiglie e quindi ho vissuto anche sulla mia pelle le difficoltà e il nervosismo generale che può provocare una partenza (che contrariamente dovrebbe essere l’inizio di una o più settimane piacevoli).

Come procedere?

  • La primissima cosa da fare è parlare circa le necessità individuali di ogni componente della famiglia: le necessità della mamma, le necessità del papà, le necessita del bambino o della bambina, le necessità del proprio animale domestico ecc …
  • Escludere a priori qualcosa che davvero può provare dissenso. Ad esempio, se la mamma non ama la montagna mentre il papà sente il desiderio sfrenato di scalare anche il muretto del condominio, sarà necessario o che si dividano le vacanze in modo equo (ma non consiglio questo piano per una famiglia con bambini molto piccoli), oppure si dovrà scegliere un posto che permetta ambo le attività (esistono, basta cercare, se non volete affidarvi a Google, potrete rivolgervi a qualche agenzia di viaggio).
  • Preparare un plan circa una possibile giornata tipo: che cosa si potrebbe fare la mattina? Dove si potrebbe mangiare? Quali sono i posti attrezzati? Ci servirà un mezzo? ecc …
  • Sempre nel plan dovrete fare i conti con le abitudini dei vostri figli, i loro orari, cosa a loro piaccia e non piaccia fare (esempio, se un bambino si scatena in piscina, sarebbe opportuno cercare un resort che ne abbia una, se vostra figlia detesta camminare inutile organizzare con lei, gite di ore nei mercati del posto, magari all’ora di punta).
  • La mamma e il papà devono discutere circa i loro ruoli e i loro spazi. Stare sempre insieme (soprattutto con più bambini) non è un’ottima idea, vi sembrerà di essere agli arresti domiciliari e la vacanza diventerà il prolungamento di un centro estivo, di cui ora voi siete gli animatori. In alcuni momenti della giornata o la mamma o il papà dovrà essere libero di poter riposare, giocare a tennis, andare a mangiare un gelato, fare un massaggio ecc … (questo è fondamentale … Ah, dimenticavo, i turni vanno rispettati!).
  • Scegliete con intelligenza il posto in cui portare i bambini; personalmente consiglio per i primi anni (ma direi anche fino ad inizi adolescenza), un villaggio turistico attrezzato. Questo vi permetterà di poter usufruire di un parco giochi, di una spiaggia controllata ma soprattutto di animatori che si occupino di intrattenere i vostri bambini facendoli divertire, staccare un po’ da voi ed interagire.
  • Programmate inoltre un calendario con i vostri bambini (se abbastanza grandi da capire) con degli orari (anche di ninne) da provare a rispettare.

Gli step per una buona partenza sono davvero tanti, infatti se volete godere di un po’ di pace, volenti o nolenti dovrete organizzarvi con largo anticipo, altrimenti ne pagherete le conseguenze …

Meglio una vacanza in famiglia o con altri amici? Possono essere utili i nonni? Come può una coppia godere della bellezza di un tramonto o di una cena in riva al mare una volta che si è “genitori in vacanza”?

Questi domande sono davvero molto importanti e devono essere affrontate per il bene della coppia.

In vari incontri che ho sostenuto nel mio percorso di educatrice, ho notato spesso quanto i genitori dimentichino di essere in primis delle persone ma sopratutto una coppia.

Quando sono diventata un po’ più grande, ho messo da parte l’inibizione e dopo aver ascoltato tutte le esigenze del bambino, ho chiesto quali fossero invece le loro, di cosa avessero bisogno i genitori e come avrei potuto aiutarli.

Molti, di fronte a questa domanda non hanno saputo rispondere …

Sbagliato! Rileggete il primo punto della lista e imprimetevelo nella mente: una famiglia è composta dalle esigenze di tutti i componenti.

Mamma e papà sono in primis un uomo e una donna ( o in alcuni casi persone dello stesso sesso), si sono conosciuti, si sono amati e hanno creato qualcosa insieme. Loro adesso dove sono finiti?

Una donna non deve dimenticare di curare il proprio compagno ricordandogli quanto egli sia speciale e voi uomini dovreste fare più attenzione ai piccoli gesti quali una colazione a letto, una cena romantica (anche a casa), un fiore in una giornata di primavera …

Per essere genitori felici, bisogna essere in primis persone felici.

La felicità non è data solo dal sentimento che si prova verso l’altro, bensi dall’equilibrio constante che deve appartenere a tutte le fasi del vostro processo personale evolutivo.

Non dimenticate di inserire anche voi nella lista delle necessità primarie!

Se l’altro/a non le considererà importanti è perchè non considera voi cosi importanti.

Divenire genitore non significa perdere se stessi, bensì è una fase di completamento, è “la ciliegina sulla torta” del nostro sviluppo interiore, il quale rispecchia, in questo caso, il reale lavoro compiuto su noi stessi.

Nonni a bordo o tata per l’estate? Possono essere una soluzione o fonte di altro stress?

La risposta è “dipende”.

Mi piace sempre precisare che i nonni sono certamente un porto sicuro per i vostri bambini ma non un parcheggio gratuito (scusatemi per la schiettezza).

I nonni sono davvero preziosi per i nipoti poichè diventano genitori per la seconda volta ma con tanti anni di pratica alle spalle.

I nonni possono essere una buona soluzione per vivere una vacanza più tranquilla ma bisogna creare le condizioni giuste per farlo.

In primo luogo consiglio un’abitazione che permetta a tutti un po’ di privacy ( o una villetta bifamiliare o due appartamentini contingenti).

Consiglio un posto che sia agevole anche per le persone più anziane (come avere la spiaggia e i servizi vicini).

I nonni vengono per aiutare ma anche per godere di una buona vacanza, quindi anche lì, accordatevi sul tipo di aiuto che potrebbe servirvi, rispettando le loro idee e possibilità.

Se i nonni purtroppo sono impossibilitati, consiglio, a prescindere dall’uso o meno che ne vogliate fare, di informarvi sempre su di un eventuale servizio “tate” garantito dall’hotel/resort stesso. Avere una persona di fiducia che può lasciarvi liberi qualche sera o qualche mattina potrebbe essere un aiuto di cui potreste non fare più a meno. Ovviamente se avete una tata fissa, portatela con voi, ma anche lì, attenzione agli spazi e ai riposi.

Se volete invece vivere ancora delle vacanze all’insegna della spensieratezza, non dovete fare altro che accordarvi con una o massimo due coppie di amici.

Cosa c’è di più bello che vedere i vostri figli crescere e giocare con i bimbi dei vostri migliori amici?

E’ un’esperienza meravigliosa che rafforza i rapporti ma, sopratutto, “prolunga” il senso della vostra vita.

Non tutti hanno la fortuna di avere amici con figli coetanei ai vostri ma questo non vuol dire che dobbiate scartare l’eventualità di legare con qualche mamma e papà di scuola.

Anche qui, l’organizzazione dovrà essere impeccabile ma, soprattutto, bisognerà rispettare la libertà di tutti: partire insieme non significa dover fare sempre tutto insieme.

Armatevi non solo di secchiello e paletta ma anche di occhiali da sole, un buon libro e cuffiette per ore di musica rilassante o baby dance.

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