Peter Pan: il bambino che non voleva crescere

Questa non sarà la classica recensione su una delle storie più conosciute da sempre, bensì vi ricorderò di un mondo magico e come quest’ultimo abbia preso forma.

Quale adulto, dopo una lunghissima giornata di lavoro, vedendo dei bambini ridere spensierati, non penserebbe “Beati loro!”?

Quale adulto, dopo l’arrivo delle bollette, i meeting, gli imprevisti quotidiani ecc… non si dice ” Quanto vorrei non pensare a niente, staccare e andare via” ?

Onestamente queste domande mi frullano spesso in testa, soprattutto in periodi particolarmente stressanti come quelli che stiamo vivendo.

Ed è proprio quando ci sentiamo così, che dovremmo fermarci, respirare e capire che, per qualche ragione, stiamo perdendo la bellezza della vita, una bellezza di cui siamo responsabili.

Per la sessione libri, ho deciso di iniziare proprio con “Peter Pan“, perchè tutti possano ricordare che “l’isola che non c’è” non è sponsorizzata su nessun depliant, ma è custodita nelle pagine più profonde del nostro essere.

Chi di noi non ha adorato la storia di Peter Pan? Chi di noi non ricorda uno dei film più belli prodotti proprio su questo romanzo, dal genio di Steven Spielberg? Approfitto del post per ricordare con affetto il grande Robin Williams (che personalmente mi manca moltissimo), ma soprattutto per citare lo straordinario staff che ha lavorato negli anni ’90, per un progetto incredibile quale quello di “Hook – Capitano Uncino“, come Dustin Hoffman, Maggie Smith, Julia Roberts, Bob Hoskins …e tanti altri.

Ancora non lo avete fatto vedere ai vostri bambini? Molto male! Seppur ormai lontano dagli effetti cinematografici del nuovo millennio, “il classico” non muore mai ed è nostro dovere tramandarlo!

Per chi se lo chiedesse, al fine di non utilizzare qualche “sito pirata”, “Hook – Capitano Uncino” è disponibile sulla piattaforma Netflix 🙂

( Vi svelo un piccolo segreto _ non ho mai sbagliato a suggerire un film per bambini _ le famiglie che seguo possono testimoniare)

Ma chi ricorda chi abbia scritto “Peter Pan“? – Non barate! E’ James Matthew Barrie e qui, vi racconterò la sua storia, storia che ha influenzato la creazione artistica del romanzo – vale la pena conoscerla!

Dietro un genio artistico come J.M. Barrie, ci si aspetterebbe di trovare una persona felice, forse fin troppo giocherellona. Purtroppo non è proprio così!

Questa è la storia di un uomo … – No, dai, non voglio rubare la scena a Maria De Filippi 🙂

Inizio dicendo che James M. Barrie nasce in una famiglia davvero numerosa, ultimo di ben dieci figli, cresce all’ombra dei suoi fratelli, principalmente di David, il “pupillo di casa”, promessa indiscussa del pattinaggio sul ghiaccio – purtroppo il destino sarà davvero crudele con lui tanto che morirà, proprio in pista all’età di 14 anni.

La perdita di un figlio è senza dubbio uno dei dolori più profondi che un essere umano possa affrontare ed è proprio a causa del lutto per la perdita di David, che la signora Barrie si alletterà per mesi, in preda alla depressione.

James non riesce ad accettare la madre in quello stato! Per lui che ha ancora 6 anni, è davvero impossibile rinunciare a lei e alle sue cure! Deciso a rivederne il sorriso, prende il posto di suo fratello David: si veste con i suoi indumenti e impara a fischietta, proprio come faceva lui, quotidianamente in cucina prima della cena.

James, ancora bambino rinuncia a se stesso, alla sua infanzia, per ritrovare il calore di una famiglia.

Passano gli anni e James non cresce, rimane gracile ma soprattutto non supera il metro e cinquanta d’altezza; persino a trent’anni, una volta sposato, non è in grado di consumare il matrimonio poichè non ha nessun istinto da adulto (l’unico attaccamento che svilupperà sarà quello verso la madre).

Al contrario, James, affascinato dai bambini, trascorre con loro interi pomeriggi nel parco: ogni giorno inventa nuove storie rendendosi sempre più famoso. Ed è proprio dall’unione di tante favole e racconti fantastici che la storia di Peter Pan prende vita sulle righe di una pagina bianca.

(Potete trovare un’edizione illustrata di Peter Pan su Amazon , consiglio anche la versione “Peter Pan nei giardini di Kensington. Peter Pan e Wendy” – più adatta alla lettura)

Peter Pan è l’esempio di una storia “vera”, mascherata dalla fantasia, raccontata con parole a colori e giochi di magia – J,M Barrie ha pubblicato le pagine più profonde del suo essere.

Peter Pan è la storia di un uomo che non vuole crescere mai, di un’isola che permette ai suoi abitanti di scegliere chi essere e come voler essere; è la storia di un coccodrillo che insegue tutti con una sveglia piantata nello stomaco, ricordando a chiunque lo incontri che, ovunque si decida di andare, scappare, nascondersi, rifugiare … nessuno potrà mai sottrarti al Tempo.

Peter Pan è la storia di Wendy, la madre di tutti i bambini, la stessa che viene contesa tra i personaggi della storia.

Peter Pan (o forse James), non riesce ad allontanarsi da lei, la vuole tutta per sè, per sempre: solo loro, felici, lontani dai dolori del mondo, in un paradiso dove non si può morire.

… La storia di Peter Pan è la storia di tutti noi, che, seppur adulti, non possiamo fare a meno dell’abbraccio dei nostri genitori a cui doneremmo, se fosse possibile, l’immortalità.

More from Chiara De Bartolomeo
Favole di primavera: La leggenda del soffione
Campi estesi, corolle al sole, profumo di magia: chi non è mai...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le seguenti regole GDPR devono essere lette e accettate:
Questo modulo raccoglie il tuo nome, e-mail e contenuto in modo che possiamo tenere traccia dei commenti inseriti nel sito web. Per maggiori informazioni controlla la nostra politica sulla privacy policy dove otterrai maggiori informazioni su dove, come e perché conserviamo i tuoi dati.